Hong Kong è una metropoli globalizzata, non ci si sente smarriti ma agli occhi miei si mostra come un mondo parallelo. È tutto su livelli, ordine e disordine, pedoni e auto. Dall'alto si muove tutto in fretta, come in un formicaio, ma mentre si scende di livello, il caldo sale e il ritmo appare rallentare. Al livello zero la gente sembra ferma a fare del suo quotidiano, tanta è l'umidità che il cielo non è mai azzurro e pare un mondo altrove.
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